In Italia si sta vivendo un vero e proprio boom dei maxiscooter. L’ultimo mezzo lanciato ha una potenza che è paragonabile a una moto sportiva.
Per gli amanti delle due ruote, e degli scooter in particolare, Dragster e Formula sono due nomi noti. Nella storia del marchio Italjet di mezzi strani ce ne sono stati, ma questi due scooter probabilmente sono tra i più contro corrente di tutti.
In un mercato sempre più omologati i due scooter, che meritano a pieno titolo l’appellativo di “unici” anche solo per l’audacia che c’era voluta per disegnarli, nacquero attorno alla metà dei beneamati anni ’90, prima il Formula, prodotto nella versione raffreddata ad aria tra il 1994 e il 1997 e in quella a liquido tra il 1997 e il 2000, e poi il Dragster, tra il 1995 e il 2002. Due mezzi che hanno tolto il sonno e la ragione di tutti coloro i quali oggi hanno circa quarant’anni. Nei primi anni 2000 ancora qualche strascico, poi più niente, ammazzati, gli scooter, dalle norme sull’inquinamento e da una popolazione di quattordicenni che si è appassionata all’intrattenimento virtuale.
La famiglia Tartarini ci ha abituato nel tempo a idee spaziali, e Italjet torna sul mercato con un progetto davvero unico nel proprio genere, Drasgter 700 Twin, una due ruote che ha tutte le carte in regola per diventare una delle più ambite sul mercato. Un maxi scooter che si presenta con una lunghezza da 212 cm e un’altezza da 123 cm. A far sognare è, però, il suo motore, considerando infatti come il Dragster 700 Twin monta un eccellente motore bicilindrico da 692 di cilindrata e che sprigiona un massimo di 68 cavalli, toccando i 190 km/h. Lo stile è Italjet: linee stravaganti, sicuramente racing, ciclistica da motocicletta da strada, potenza invidiabile e frenata potente.
Entra sul mercato, a pieno titolo, con le carte in regola e una storia del marchio che ricorda i fasti del passato. Nostalgia canaglia per il mondo delle corse ma anche per quel decennio magico che ha visto tra gli anni novanta e duemila sulle nostre strade moto italiane farla da padrone. Ieri come oggi, la tecnologia è a servizio della tradizione e della innovazione. La qualità e la storia si paga: Il prezzo è in linea con i maxi scooter, infatti lo si può portare a casa con una spesa complessiva che si stanzia sui 12.900 Euro. Non pochi, ma si tratta di un’opera d’arte nostrana tra una concorrenza giapponese sempre più agguerrita.
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