Marc Marquez ha vinto le prime due tappe del campionato e Pecco Bagnaia ha recuperato terreno, conquistando il GP delle Americhe. Scopriamo le reali differenze tecniche tra le moto.
I fan della Ducati si stanno chiedendo quali differenze vi siano tra la Desmosedici di Marc Marquez e quella di Pecco Bagnaia. Riavvolgiamo il nastro per comprendere cosa è avvenuto nei test prestagionali. Alla vigilia del 2025 la Casa di Borgo Panigale ha scelto di proseguire il sodalizio con il team di Valentino Rossi e con quello Gresini. Salutato lo storico partner Pramac, solo Fabio Di Giannantonio avrebbe dovuto avere la nuova GP25 con le stesse specifiche dei due rider del team factory.

Si è subito capito che la differenza tra le Desmosedici GP24 e le GP25 sarebbe risultata molto meno marcata rispetto allo scorso campionato dove i rider della VR46 e i fratelli Marquez del Gresini Racing godevano di GP23. Difatti, nel 2024, è stata una sfida a due tra Pecco e Martin sulle GP24. Marc ha subito trovato il feeling ideale sulla Rossa, nei test, mentre Pecco ha lamentato dei problemi, chiedendo, dopo il quarto posto in Argentina, di tornare sulla moto dello scorso anno. Terribile infortunio per il pilota della Ducati in allenamento.
Ducati, la verità di Dall’Igna
“La tecnologia è sempre un passo indietro rispetto alla mente del pilota. Bisogna tenerne conto, perché spesso si scartano soluzioni tecniche che sulla carta sembrano migliori, ma se non sono nella mente del pilota, è sempre meglio lasciarle stare. In definitiva, è la testa del pilota a dover essere curata più che la moto“, ha affermato il progettista della Casa di Borgo Panigale a Sky Sport.

Alla domanda se ci fossero differenze evidenti tra le moto di Bagnaia e Marquez, Dall’Igna ha risposto: “Ci sono sempre differenze tra le moto di due piloti diversi, perché ovviamente hanno esigenze e stili di guida differenti. Dal punto di vista dell’assetto, ma anche dal punto di vista delle parti utilizzate sulla moto, ci possono essere delle differenze. Ci sono sempre state e ci saranno sempre, soprattutto in una gestione come quella della Ducati, che è sempre orientata a costruire la moto attorno al pilota“. Dall’Igna ha negato che siano state apportate modifiche tecniche alla moto di Bagnaia negli Stati Uniti: “Le parti tecniche che utilizziamo ad Austin sono le stesse che utilizziamo in Argentina. Le impostazioni sono sicuramente diverse, ma la moto di base rimane la stessa”.