Il due volte campione del mondo della classe regina, Pecco Bagnaia, ha scagliato un dardo verso i detrattori dopo il trionfo di Austin.
Pecco Bagnaia ha vinto il GP delle Americhe e si è tolto un grosso peso dalle spalle. Sebbene avesse avuto il migliore start stagionale da quando corre in MotoGP sono piovute forti critiche su di lui. Marc Marquez sino alla caduta di Austin era sembrato l’assoluto dominatore della scena. Le aveva vinte tutte, senza lasciare briciole alla concorrenza. Pecco ha mantenuto i nervi saldi ed è stato protagonista di un weekend positivo. Marc, invece, voleva quasi umiliare gli altri ducatisti e, alla fine, è finito al suolo, dopo essere passato al giro numero 10 del GP su un cordolo viscido.

Pecco ha così sfatato il tabù di Austin, conquistando il primo GP della stagione. L’italiano ha ammesso su DAZN di essere stato spronato dai commenti di alcuni ex membri del paddock, senza fare nomi. Di sicuro le critiche ricevute dopo i primi due round del campionato lo hanno ferito. Pecco ha risposto nel migliore dei modi, tenendo la visiera abbassata e non facendo errori.
Ducati, la reazione di Bagnaia
“È stata una domenica piuttosto complicata – ha affermato il torinese – Ho scelto la moto giusta, ma poi ha ricominciato a piovere. Quando sono arrivato in griglia, ho notato che tutto il campo era asciutto, quindi la mia moto era su gomme da asciutto con gomme da bagnato. Ho detto, ‘Perderò troppo tempo in questo modo.’ Quando l’ho visto, ho pensato: ‘Adesso vado ai box’. Mentre ci pensavo, Marc ha iniziato a correre. Ho detto: ‘Ci vado, ci vado anch’io’. Lui è sempre molto bravo in queste situazioni, e mi sono detto che lo avrei seguito. Era la cosa migliore da fare perché, alla fine, avrei perso troppo tempo rispetto a chi aveva già le gomme da asciutto. Sono contento di questo. Abbiamo fatto un altro grande passo avanti in frenata e in curva, quindi sono contento anche di questo aspetto. Devo solo dire ‘grazie’ alla mia squadra, perché stanno facendo alla perfezione. Abbiamo avuto un grande weekend qui. E anche alla mia squadra a casa, Carlo, Gianluca e Vale, che sono sempre lì a supportarmi e a lavorare sodo per arrivare lì e migliorare sempre“.

“Ho urlato fino alla quarta o quinta curva, come un pazzo, e mi succede sempre la stessa cosa. Devo essere più calmo. So benissimo che domani sarò senza voce e tutto mi farà male, ma non importa. L’obiettivo era vincere, e ci siamo riusciti – ha assicurato Pecco – Protesta? Non ho trovato un’altra parola. Devo dire che delle persone che commentano sempre, no, ma le persone che lavorano in questo mondo, in questo sport, che sono stati piloti, leggendo alcune delle cose che hanno detto, non ho capito il perché. Se sono stati piloti e anche se hanno lavorato qui, conoscono perfettamente la situazione. Vedere cosa dicevano mi ha motivato molto, e questa vittoria è per tutti loro“.