Pecco Bagnaia ha vinto a sorpresa ad Austin, per poi raccontare i segreti dietro alla sua affermazione. Ecco cosa ha dichiarato.
Il Gran Premio delle Americhe non ha portato fortuna a Marc Marquez, che così come nel 2019 ha gettato al vento una vittoria che era già nelle sue tasche. Lo spagnolo è caduto regalando la vittoria a Pecco Bagnaia, che si è così riscattato in vista delle prossime gare, centrando il primo successo stagionale. Pecco è ora a -12 dal nuovo leader iridato Alex Marquez, ma, cosa più importante, si è riportato ad appena 11 lunghezze dal compagno di squadra in Ducati. Sostanzialmente, dopo i primi tre week-end i tre sono quasi alla pari.

A livello di performance, Marc ha dimostrato di fare un altro sport, visto che quando è caduto aveva quasi tre secondi di vantaggio su Bagnaia in meno di metà gara. Tuttavia, chi vince ha sempre ragione, ed è normale che il nativo di Chivasso abbia sfogato tutta la sua gioia a fine gara, dopo il mondiale perso lo scorso anno e le prime, deludenti tappe del 2025 che lo avevano visto al centro delle critiche. Pecco ha detto la sua sulla caduta di Marquez, provando a spiegare le ragioni di ciò che è accaduto domenica scorsa.
Bagnaia, il racconto dell’inatteso successo in Texas
In un’intervista pubblicata sul sito web “MotoSan“, Pecco Bagnaia ha raccontato la sua gioia, dando il suo punto di vista sull’errore di Marc Marquez: “Sono molto felice, non avevo mai vinto al COTA. So che parte di questo successo è dovuta alla caduta di Marc, che è stato più veloce di tutti gli altri. Ho provato di controllare il suo ritmo come meglio potevo, ed ho continuato a spingere quando è caduto per tenere Alex a distanza. Ho visto che Marquez era molto aggressivo sui cordoli, era così veloce perché tagliava molto alla Curva 4. Il fondo, forse, era ancora molto umido, altrimenti anch’io avrei affrontato la curva in quel modo, ma nel warm-up l’ho toccato ed ho visto che non c’era sufficiente grip“.

Bagnaia ha poi aggiunto: “Nel momento in cui ho visto che stava cadendo, ho pensato che non sarebbe stato facile prendere la curva successiva. Senza quella caduta, mi avrebbe distanziato di parecchio, perché aveva un ritmo fantastico. Sono ottimista, ma anche realista, ed ho comunque la sensazione che le cose stiano migliorando. Sino ad ora non ero mai stato a livello dei primi due, ma c’è un ampio margine di miglioramento“.