Pecco Bagnaia sta subendo una clamorosa declassazione dopo l’arrivo di Marc Marquez nel team factory della Ducati.
E’ il momento più complesso della carriera di Pecco Bagnaia da quando è arrivato nella squadra corse ufficiale della Casa di Borgo Panigale. La sua carriera è stata condita da vittorie, record ma soprattutto da una tranquilla convivenza con i compagni di squadra. Jack Miller ed Enea Bastianini sono stati due esempi lampanti di spalle comode che non hanno mai impensierito la prima guida torinese nel corso della sua esperienza in Rosso.
Miller era arrivato nel team factory con l’obiettivo di dominare, seguendo le orme di Stoner. E’ stato umiliato da Bagnaia in classifica. Bastianini, invece, ha avuto un percorso complesso a causa di infortunio nella prima tappa in sella alla Desmosedici ufficiale. Nella scorsa annata ha alternato buone performance a passaggi a vuoto preoccupanti, finendo in graduatoria alle spalle di Marc Marquez. Quest’ultimo ha avuto un tappeto rosso stesso dai principali competitor. L’unica alternativa sarebbe potuta essere Jorge Martin, campione del mondo in sella alla Desmosedici del team Pramac.
Marc non è stato scelto solo per una questione di marketing, come molti detrattori hanno dichiarato. Ha subito imposto la sua legge, vincendo al debutto in Thailandia e ripetendosi poi in Argentina. La terza tappa dovrebbe essere favorevole allo spagnolo. Il paddock si sposterà ad Austin, uno dei tracciati preferiti dall’ex pilota della Honda.
“Mi aspettavo che Marc fosse al livello di Pecco fin dall’inizio – ha affermato Stefan Bradl ai microfoni di GPOne – Il fatto che lo abbia surclassato così nettamente è stata una sorpresa. La forza di Alex era già stata evidente durante i test invernali, dove Marc ha rischiato il 90% in partenza e poi si è messo in mostra nel Gran Premio. Per me era chiaro. Ero in Thailandia come commentatore televisivo per ServusTV e penso che la sicurezza di Pecco fosse già compromessa dopo lo sprint di sabato“.
Il tedesco sottolinea anche cosa ha provato in Thailandia vedendo girare Marc Marquez sulla Rossa: “A Buriram, per la prima volta da molto tempo, ho sentito quell’aura speciale, l’aura di invincibilità che Marc ha esercitato su se stesso per anni in Honda e che ora si può percepire anche in tutto il box Ducati. Con i media e i fan, ha riacquistato quel qualcosa di speciale. Pecco è già chiaramente il numero 2“. Il rider che sostituì Marc Marquez in sella alla RC213V avrà anche un’ascendente per lo spagnolo, ma anche Dall’Igna, Tardozzi e tecnici top hanno ammesso la supremazia dell’otto volte iridato.
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