E’ ancora tra i motorini più gettonati dai giovani e dagli adulti, ma l’ultima serie come viaggia? Pregi e difetti dello scooter giapponese.
L’Honda SH è uno degli scooter più agili, comodi e popolari. Ha attraversato quattro decenni di storia, evolvendosi costantemente per rispondere alle esigenze dei clienti e del mercato. Desiderato, sognato e anche tra i più rubati in Italia, dalla sua introduzione come scooter da 50 cc, fino alle versioni moderne dotate di tecnologie avanzate.
L’SH ha mantenuto la sua reputazione di affidabilità, praticità e innovazione firmata Honda. Dopo 40 anni si conferma tra gli scooter più richiesti sul mercato delle due ruote, ma perchè? Tre motorizzazioni in produzione: l’SH 125, estremamente, maneggevole e comodo. I freni sono entrambi a disco e controllati da un ABS efficace (non obbligatorio sui 125), il telaio è in tubi di acciaio, le ruote alte da 16 pollici e in più c’è anche il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) che entra in azione in caso di perdita di aderenza della ruota posteriore.
Il motore dello scooter è dotato di sistema Start&stop che lo fa spegnere quando ci si ferma ai semafori. Da record i consumi se si pensa che nel ciclo urbano riesce a superare i 50 km con un litro di carburante. La dotazione di serie comprende accensione con telecomando smartkey, paramani, bauletto e un vano sottosella sufficiente per un casco integrale e altri piccoli oggetti. La Casa di Tokyo fa i botti sul mercato anche con un altro modello.
L’SH 150 ha quasi tutto in comune col piccolo 125. A spingerlo ci pensa il monocilindrico 4 tempi da 157 cm3 pronto fin dai primi metri, e con una ripresa un po’ più vigorosa del 125. Come il 125 ha entrambi i freni a disco, controllati dall’ABS. Grazie all’anteriore leggero e al raggio di sterzo strettissimo, anche il 150 è agilissimo nel traffico e mai impegnativo. La sella è larga e comoda.
Non manca il dispositivo Start&stop, l’accensione con smart key ed il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control). La pedana è un po’ stretta e la sella duretta. Di serie anche il bauletto e i paramani. L’SH 350, motore monocilindrico raffreddato a liquido, ha la distribuzione monoalbero a 4 valvole ed è ed è inserito in un telaio a semi doppia culla in tubi d’acciaio. I due dischi garantiscono spazi di arresto contenuti e l’ABS entra in gioco raramente. Con 175 kg sulla bilancia.
I fari anteriori (tutti a led) sono divisi in 3 gruppi come quelli degli SH 125-150, mentre dietro c’è un faro sdoppiato. Gli SH sono i primi modelli Honda a soddisfare i requisiti della normativa Euro 5+, obbligatoria a partire dal 2024 per tutte le nuove omologazioni e dal 2025 per tutte le nuove immatricolazioni. Il problema è che i ladri, in Italia, lo cercano come i topi cacciano il formaggio.
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