L’otto volte iridato, Marc Marquez, ha scelto di proseguire la sua carriera in MotoGP in sella alla Ducati. Se riuscisse a vincere il Mondiale eguaglierebbe Valentino Rossi a quota nove titoli.
Valentino Rossi e Marc Marquez sono due piloti diversi ma molto simili tra loro sotto certi aspetti. Entrambi, in epoche diverse, sono stati dei cannibali, riuscendo a collezionare trionfi e vittorie mondiali. Hanno demolito tutto i record di precocità e rimarranno, nell’immaginario collettivo, due leggende della classe regina del Motomondiale.

Valentino Rossi ha vinto su due moto diverse, Honda e Yamaha, fallendo l’appuntamento con la Ducati. A differenza di Marc Marquez che ha lasciato una RC213V in crisi tecnica per sposare il progetto più vincente degli ultimi 5 anni, il Dottore disse addio alla HRC quando era il place to be per avventurarsi in una sfida molto insidiosa con la Casa di Iwata che non vinceva da tantissimi anni. Marc, dopo l’anno di transizione nel team satellite Gresini, è stato promosso nel team factory della Casa di Borgo Panigale
Dopo il trionfo di MM93 al debutto in Thailandia, a Termas de Rio Hondo, i fratelli Marc e Alex Marquez hanno dimostrato ancora una volta la loro supremazia. A farne le spese è stato Pecco Bagnaia, quarto al traguardo, alle spalle anche di Franco Morbidelli del team VR46. L’ex pilota Ruben Xaus ha analizzato tutto quello che è successo nel weekend argentino, facendo un parallelismo tra Valentino Rossi e Marc Marquez.
L’ammissione di Xaus su Marc Marquez
In una intervista riportata sulle colonne di Motosan.es l’ex pilota della Superbike e della MotoGP ha dichiarato: “Marc ha imparato da un grande, Valentino Rossi, e lo sta emulando in molte situazioni. Ed è persino una versione di Valentino Rossi migliorata direi, in un certo senso“. Parole che hanno un peso specifico importante nella testa del Dottore che ha lottato con Marquez nel 2015.

All’epoca lo spagnolo della Honda non si poteva capacitare come un trentaseienne riuscisse ancora a giocarsi le sue chance mondiali contro un esercito di giovani. Il talento dell’italiano lo ha portato a vincere 115 gare nel Motomondiale. Salendo a 90 Marquez ora nel mirino il fenomeno di Tavullia e poi ci sarà solo Agostini, a quota 123, a separarlo dalla gloria eterna. Sarebbe quasi impossibile per un giovane ottenere i numeri di Marc Marquez in futuro. I record sono fatti per essere battuti ma quello che ha fatto il catalano in MotoGP avviene di rado.