Le moto elettriche sono il futuro, ma al momento è chiaro come alcuni problemi ne stiano limitando le vendite a livello globale.
In questi anni sono diverse le aziende che stanno cercando di proiettarsi in modo sempre più deciso verso una produzione elettrica e a impatto zero. La motivazione è legata al fatto che si deve fare in modo che le emissioni di CO2 siano ridotte al minimo e si possa così venire incontro alle esigenze dell’ambiente.
Sono moltissimi i mezzi che si stanno rinnovando, con automobili e motociclette elettriche che stanno diventando sempre più popolari. A esse vanno aggiunte anche una serie incredibili di novità legate ad alcuni nuovi mezzi, come può essere per i monopattini o le e-Bike.
Se le automobili stanno faticando a imporsi sul mercato, ma dimostrano comunque di essere in netto miglioramento, lo stesso non lo si può dire per le moto. Se molti automobilisti infatti sono decisamente poco inclini a virare verso questa mobilità, per tanti motivi e forse anche perchè non sentire più il motore rombare è un po’ triste, la situazione si fa ancora più complicata con i motociclisti.
Si sa come certe aziende, vedi la Harley Davidson, hanno fatto del rumore del proprio bicilindrico uno dei cavalli di battaglia dell’azienda. Ecco perché le moto elettriche faticano, ma sono anche molti altri gli aspetti che si dovranno migliorare nel corso degli anni e non si tratterà unicamente di quello che per molti è un problema “culturale”.
I due aspetti che stanno limitando in modo evidente la vendita delle moto elettriche sono sicuramente quelli legati al costo e alla batteria. Nel primo caso è chiaro come per poter mettere le mani su una due ruote a impatto zero servirà un investimento in termini di denaro ben superiore rispetto a una identica controparte termica.
Inoltre, sempre a parità di moto e di prestazioni, non ci sono dubbi sul fatto che una moto o uno scooter a benzina garantiscano una maggiore autonomia in strada. Anche per quanto riguarda la ricarica i tempi sono decisamente molto più dilatati rispetto a quanto concerne un semplice pieno del serbatoio. In media infatti per portare la moto al 100% serve un’ora, praticamente più di una pausa che si attua per il pranzo.
Al momento la viabilità italiana non dà nemmeno una grande mano a coloro che hanno intenzione di puntare sull’elettrico, basti pensare infatti a come ci siano pochissime colonnine sparse nel Belpaese. Molti però sembrano voler virare su questi mezzi per il fatto di essere a impatto zero, limitando così i propri vantaggi per l’ambiente, ma a quanto pare anche questa è una tematica molto divisiva.
Sebbene la mobilità con moto elettriche garantisca una sensibile riduzione dello smog in città, il problema nasce alla radice. L‘estrazione dei materiali per poter produrre queste due ruote e lo smaltimento delle batterie è tutto tranne che ecologico e a impatto zero. Per tutti questi motivi i risultati sul mercato sono deludenti e ci vorrà del tempo per cambiare l’andazzo.
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